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    Motd
    Chaos Anno Domini MMVI

    Io non sono un qualunquista, e non amo neanche quella che (ipocritamente) si chiama posizione indipendente. Se sono indipendente, lo sono con rabbia, dolore e umiliazione: non aprioristicamente, con la calma dei forti, ma per forza. E se dunque mi preparo a lottare come posso, e con tutta la mia energia, contro ogni forma di terrore, è, in realtà, perchè sono solo. Il mio non è qualunquismo nè indipendenza: è solitudine. Ed è questo, del resto, che mi garantisce una certa, magari folle e contraddittoria, oggettività.

    Pier Paolo Pasolini
    Introduzione a "Il Caos".



     News Jan Svankmajer - The Flat (1968)
    Argomento: Visioni_Film

    La luna era così azzurra
    che il cielo era immenso come non da millenni.
     
    Pubblicato Giovedi 24 Gennaio 2008 - 04:57 (letto 1197 volte)
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     News La virata a destra della Svizzera parte seconda: la “trombatura” di Blocher.
    Argomento: News_Santocanate
    Santocan ha scritto:

    Come già ampiamente argomentato nel precedente post, nell’ottobre scorso si sono svolte in Svizzera le elezioni generali per eleggere il nuovo Parlamento e con esso il rinnovo del Consiglio Federale (governo). Ho già parlato a sufficienza del risultato delle elezioni, che come detto hanno visto il successo del partito di Blocher, un movimento populista e xenofobo che cavalca la rabbia contro gli immigrati. A questo punto è doveroso fare un piccolo aggiornamento su quello che è successo nei mesi successivi.


    (...segue...)

     
    Pubblicato Lunedi 07 Gennaio 2008 - 23:34 (letto 321 volte)
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     News La virata a destra della Svizzera.
    Argomento: News_Santocanate
    Santocan ha scritto:

    Nello scorso ottobre, per la precisione il 21, si sono svolte in Svizzera le elezioni per il rinnovo del Parlamento Federale. Data la marginalità che la Svizzera occupa nel panorama europeo e mondiale l’esito di queste elezioni, è passato quasi inosservato ai più. Eppure esse hanno segnato in un certo modo una svolta nella politica stagnante e assonnata della Confederazione. Le elezioni hanno visto il trionfo del partito di Christoph Blocher leader dell’Udc(unione di centro), un movimento populista che cavalca la rabbia contro gli immigrati. Leader incontrastato del partito, Blocher uno dei magnati dell’industria chimica svizzera, miliardario, è considerato da queste parti alla stregua del nostro Berlusconi. Nelle ultime elezioni è riuscito a portare il partito(Udc) al 29,5% dei consensi umiliando i socialisti(Pss) al 19,5%, radicali(conservatori) al 15,6% e i democristiani fermi al 14,6%. Il programma politico di Blocher è basato su tre punti essenziali.Primo: no all’Unione Europea, compresa la politica degli accordi bilaterali con gli stati membri dell’Eu. Secondo: meno tasse, per favorire le imprese.Terzo: sicurezza per i cittadini, che tradotto ai minimi termini poi significa semplicemente espulsioni facili per gli stranieri.
    Per propagandare questa campagna politica il signor Blocher non ha esitato a scatenare una capagna pubblicitaria e mediatica dando fondo alle sue smisurate disponibilità finanziarie. Non si era mai visto fino ad ora una capagna politica cosi martellante fatta di affissioni e volantinaggi selvaggi. Anche la televisione ha avuto il suo ruolo, infatti, Blocher ha costruito un programma tutto suo - Das Blocher Prinzip ovvero: il pensiero di Blocher - mandandolo in onda sulle varie emittenti locali. Non v’è dubbio che Blocher è un gran comunicatore e la sua strategia è semplicissima: seminare dubbi e paure. A quanto pare l’operazione è riuscita perfettamente.
    Come dicevo all’inizio, queste elezioni hanno segnato un punto di svolta perché il risultato per la prima volta nella storia elvetica potrebbe portare alla rottura della “Schweizer Konkordanz” ovvero alla rottura della famosa “Formula Magica” su cui si basa il sistema di governo svizzero. A questo punto per capire un po’ il sistema elvetico è necessario spiegare il concetto di "formula magica".

    (...segue...)

     
    Pubblicato Domenica 11 Novembre 2007 - 04:49 (letto 319 volte)
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     News Democrazia e mafia
    Argomento: News_SantocanateSantocan ha scritto:

    Stamani, come ogni sabato, comprando la “Repubblica” e con esso l’allegato “Donna” vado immediatamente all’ultima pagina del settimanale in questione. Come sempre vi si trovano lettere dei lettori che discutono in maniera garbata, con cognizione ed anche con un certo livello culturale, con il giornalista Galimberti che a sua volta risponde con un tono e con uno stile d’altri tempi alle questioni poste dai lettori. Nel numero di ieri (20-10-07) vi è una bellissima lettera (ovviamente per me) di una ragazza siciliana che evidenzia il suo stato d’animo nel vivere in una Sicilia dove il senso di democrazia e del diritto sono oramai svuotati dal suo significato più nobile. Mi piace pubblicare questa lettera poiché in parte le inquietudini e il senso di sconforto denunciato dalla lettrice sono esattamente quelli che provo anch’io pensando alle problematiche della mia terra. Alcune sere fa ho avuto modo di discutere sull’argomento con un mio caro amico. Non so se sono riuscito a fargli capire esattamente il mio punto di vista e di come io vivo questa situazione. Ad ogni modo(Kaos) quando leggerà questo post e la lettera capirà meglio quello che volevo dire e che forse non sono stato capace di spiegare. Sicuramente in Sicilia si vive lo stesso, anche se c’è Cuffaro e tutto quello che il suo stile rappresenta. Tuttavia sono convinto che vi si vivrebbe meglio se lui non ci fosse (ovviamente politicamente), e spero che un giorno non lontano la Sicilia sia rappresentata da una persona più “degna”.

    Ecco la lettera:
    La Sicilia: uno Stato nello Stato. Pensavo di essermi rassegnata a questa situazione dopo un po' di anni che vivo qui e di aver metabolizzato certe regole nonostante siano così distanti dal mio assetto morale. Ma dopo la vittoria incontrastata della destra la mia rabbia è esplosa perché qui la libertà ha un senso diverso da quello enunciato nei dizionari, la legge ufficiale sottostà muta e impotente a una legge invisibile ma ben nota a tutti e rispettata da tutti, l'autonomia di quest'isola non è nello statuto speciale,è nella testa dura di questi isolani che rifiutano il contatto col mondo e con la civiltà. Qualche anno fa, mi ero trasferita da appena un anno, qualcuno mi chiese:"Ma cos'è la mafia? Esiste davvero?-. Allora questa domanda mi sembrò strana e curiosa ma rimasi interdetta e diedi una risposta piuttosto scontata, quasi da manuale scolastico... oggi vorrei qualcuno che mi facesse di nuovo quella domanda, oggi ho una percezione molto più definita di questa "cosa" ed è un bene perché almeno posso elaborare dei meccanismi di convivenza che più o meno equivalgono a faccio finta di niente e mi spalmo come tutti gli altri su questa orrida evidenza. No, non ci riesco. È come essere in trincea ogni giorno,si lotta anche per il diritto più scontato, solo che qui nessuno sembra sapere cos'è un diritto. Qui diritto è un po' l'equivalente di mafia per chi non la vive,un concetto astratto e indefinito e può darsi che qualcuno possa domandare: "Ma cos'è un diritto? Esiste davvero?". Qui esistono gli uffici di collocamento come in tutte le città d'Italia, ma se qualcuno vuole veramente un lavoro lo trovi in fila muto, rassegnato e umiliato davanti alla porta dell'ufficio di qualche onorevole. Tutti lo sanno, tutti lo fanno:è normale, è quella legge non scritta che vale più della legge dello Stato. E si potrebbe continuare per ore, ma lei non ha tempo,e a dire il vero neanche io. Solo che un attimo volevo liberare questa rabbia impotente che mi stava paralizzando il cervello, volevo uscire per un istante da quest'isola terribile e meravigliosa,così faccio un salto ideale a Venezia o a Milano non ha importanza, prendo aria e torno a immergermi nella mia trincea. Chissà se capita anche a lei di aver voglia di scappare ogni tanto?

    Poiché non voglio tediare nessuno pubblico in seconda pagina anche la risposta del giornalista

    (...segue...)

     
    Pubblicato Martedi 23 Ottobre 2007 - 01:25 (letto 273 volte)
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