Questo pomeriggio, sentendo le dichiarazioni di Berlusconi riguardo la proposta di acquisizione di Alitalia da parte di AirFrance, ho detto a mio padre: "Vuoi vedere che alla fine la compra lui? I soldi li ha e poi sai che colpo in campagna elettorale?". Ma subito dopo ho pensato che fosse una follia industriale anche per Berlusconi.
Bene, probabilmente, come al solito, non ho considerato che dal dopoguerra in Italia andiamo avanti esclusivamente a follie industriali: qualsiasi operazione finanziaria valutata 10 conclusa a 100; amministratori delegati che più sprecano e più crescono; palazzinari che meno soldi hanno, più licenze ottengono; delinquenti fiscali che più complesso rendono il loro reato, più facilmente raggiungono la prescrizione; idee geniali accantonate; idee stupide strafinanziate...
(Agr - 20 marzo 2008 ore 00:26) Berlusconi esprime la sua contrarietà all'acquisto di Alitalia da parte di Air France e si dice sicuro che dopo il suo annuncio la compagnia franco-olandese rinuncerà alla trattativa, lasciando spazio all'ingresso di Air One. "Tale operazione sarà sostenuta dall'aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa - ha aggiunto Berlusconi - il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli''.
Ma dai, ma non può essere, ma nemmeno avendo i soldi si può essere così folli da prendere in considerazione l'acquisto di un'azienda in queste condizioni, senza preventivare tagli al personale e alla flotta simili a quelli prospettati da AirFrance. Solo con ulteriori ed impossibili finanziamenti pubblici un imprenditore o un banchiere italiano può seriamente vedere un affare nell'inserirsi in quest'operazione con più ottimismo. Nel caso lo Stato mettesse capitale a disposizione di Alitalia quest'ultima potrebbe non fallire. Sappiamo anche che nel caso avvenisse tutto questo, l'Europa avvierebbe una procedura di infrazione ampiamente annunciata nei confronti dell'Italia. Con la conseguente multa, i cittadini, noi, ci troveremmo a dover pagare due volte la sopravvivenza di un'azienda pubblica in forte perdita. Rimandandone la morte certa, ma indubbiamente più pesante per l'economia nazionale e per l'occupazione.
No, non è possibile. Nel caso queste esternazioni non facessero semplicemente parte di strappi tattici a favore di una trattativa che sembra chiusa dall'amministratore delegato di AirFrance, se Berlusconi avesse una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato dovremo tenere conto fin d'ora di tre nuove tasse: una per finanziare la "salva Alitalia" (azienda a partecipazione familiare?), una per pagare la multa europea per la "salva Alitalia" e un'altra per pagare una multa per la "salva Rete 4 - ParteII".
No, è pura follia
Ecco, ci sono cascato di nuovo.
Le ultime notizie relative a questo argomento
Alitalia - Berlusconi pronto al colpo elettorale? (20/03/2008 - 03:03) letto 1997 volte
Cuffaro: Governatore che và, Senatore che viene. (11/02/2008 - 01:55) letto 2082 volte
Mastella: "Vogliono fottere i partiti più piccoli" (13/04/2007 - 15:26) letto 479 volte
Palermo, «riaprite le indagini su Cuffaro» (20/03/2007 - 01:11) letto 476 volte
Tutte le notizie relative a questo argomento