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Data : 20/08/2008    Ora : 22:20  
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    Chaos Anno Domini MMVI

    Io non sono un qualunquista, e non amo neanche quella che (ipocritamente) si chiama posizione indipendente. Se sono indipendente, lo sono con rabbia, dolore e umiliazione: non aprioristicamente, con la calma dei forti, ma per forza. E se dunque mi preparo a lottare come posso, e con tutta la mia energia, contro ogni forma di terrore, è, in realtà, perchè sono solo. Il mio non è qualunquismo nè indipendenza: è solitudine. Ed è questo, del resto, che mi garantisce una certa, magari folle e contraddittoria, oggettività.

    Pier Paolo Pasolini
    Introduzione a "Il Caos".



     News "Il volo del cuculo", di Luana de Vita
    Argomento: News_Mondo
    Venerdì 9 maggio 2008, in libreria libro+DVD di Luana De Vita e Mimosa Martini (Ed. Nutrimenti - Realizzazione video SISMAVIDEO).

    A trent'anni della legge 180.

     
    Postato Mercoledi 07 Maggio 2008 - 11:03 (letto 230 volte)
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     News Alitalia - Berlusconi pronto al colpo elettorale?
    Argomento: News_Politica
    Questo pomeriggio, sentendo le dichiarazioni di Berlusconi riguardo la proposta di acquisizione di Alitalia da parte di AirFrance, ho detto a mio padre: "Vuoi vedere che alla fine la compra lui? I soldi li ha e poi sai che colpo in campagna elettorale?". Ma subito dopo ho pensato che fosse una follia industriale anche per Berlusconi.

    Bene, probabilmente, come al solito, non ho considerato che dal dopoguerra in Italia andiamo avanti esclusivamente a follie industriali: qualsiasi operazione finanziaria valutata 10 conclusa a 100; amministratori delegati che più sprecano e più crescono; palazzinari che meno soldi hanno, più licenze ottengono; delinquenti fiscali che più complesso rendono il loro reato, più facilmente raggiungono la prescrizione; idee geniali accantonate; idee stupide strafinanziate...

    (Agr - 20 marzo 2008 ore 00:26) Berlusconi esprime la sua contrarietà all'acquisto di Alitalia da parte di Air France e si dice sicuro che dopo il suo annuncio la compagnia franco-olandese rinuncerà alla trattativa, lasciando spazio all'ingresso di Air One. "Tale operazione sarà sostenuta dall'aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa - ha aggiunto Berlusconi - il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli''.


    Ma dai, ma non può essere, ma nemmeno avendo i soldi si può essere così folli da prendere in considerazione l'acquisto di un'azienda in queste condizioni, senza preventivare tagli al personale e alla flotta simili a quelli prospettati da AirFrance. Solo con ulteriori ed impossibili finanziamenti pubblici un imprenditore o un banchiere italiano può seriamente vedere un affare nell'inserirsi in quest'operazione con più ottimismo. Nel caso lo Stato mettesse capitale a disposizione di Alitalia quest'ultima potrebbe non fallire. Sappiamo anche che nel caso avvenisse tutto questo, l'Europa avvierebbe una procedura di infrazione ampiamente annunciata nei confronti dell'Italia. Con la conseguente multa, i cittadini, noi, ci troveremmo a dover pagare due volte la sopravvivenza di un'azienda pubblica in forte perdita. Rimandandone la morte certa, ma indubbiamente più pesante per l'economia nazionale e per l'occupazione.

    No, non è possibile. Nel caso queste esternazioni non facessero semplicemente parte di strappi tattici a favore di una trattativa che sembra chiusa dall'amministratore delegato di AirFrance, se Berlusconi avesse una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato dovremo tenere conto fin d'ora di tre nuove tasse: una per finanziare la "salva Alitalia" (azienda a partecipazione familiare?), una per pagare la multa europea per la "salva Alitalia" e un'altra per pagare una multa per la "salva Rete 4 - ParteII".
    No, è pura follia

    Ecco, ci sono cascato di nuovo.
     
    Postato Giovedi 20 Marzo 2008 - 03:03 (letto 255 volte)
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     News Cuffaro: Governatore che và, Senatore che viene.
    Argomento: News_Politica
    Santocan ha scritto:

    Era da qualche giorno che volevo scrivere qualcosa sul caso Cuffaro legato alle vicende della Regione Sicilia ma, una forma di apatia e una certa nausea di rigetto al personaggio in questione, mi ha impedito di farlo fino adesso. Come tutti ormai sanno il signor Cuffaro non è più (s)governatore della Sicilia, e questo a seguito delle sue dimissioni frutto delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.
    Ma veniamo brevemente ai fatti: Il presidente della Regione siciliana - imputato di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio - è stato condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice senza l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio nel processo di primo grado sulle Talpe alla Procura di Palermo. Cuffaro è stato anche condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione che però scatterà solo in caso di conferma del giudizio anche in appello.
    Subito dopo la lettura della sentenza Cuffaro dichiara candidamente le seguenti parole:
    «Sono molto confortato da questa sentenza perché ho sempre saputo di non avere favorito la mafia e questa sentenza me ne dà atto». «Sapete tutti, l'ho detto da un anno che mi sarei dimesso soltanto se ci fosse stata l'aggravante - ha aggiunto - Da domani mattina ricomincerò a lavorare per la Sicilia perché il governo (siciliano) non può ancora restare in questo stato di impasse», ha aggiunto il governatore. «Grazie a tutti i siciliani che mi hanno sostenuto» ha concluso.

    Ma era evidente che dopo la condanna a cinque anni e all’interdizione perpetua - anche se la sentenza non è ancora definitiva – Cuffaro, non poteva rimanere al suo posto, in virtù anche del fatto che a Roma si preparava un “decreto di sospensione” nei confronti del governatore siciliano. Difronte a tali eventi a Cuffaro non restava che prendere atto della situazione. Infatti, il 26 gennaio convoca l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana ) annunciando le sue dimissioni «irrevocabili». Dichiarando ancora: «Non potevo essere un fattore di divisione, francamente preferisco la via dell'umiltà. Lo faccio per coerenza, per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato, lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani, che in questi anni ho servito con dedizione, semplicità e con quell’onestà che sono certo mi sarà completamente riconosciuta».

    Premesso che, di “umiltà”, di “rispetto” e tanto meno di “onestà” verso i siciliani il signor Cuffaro ne ha avuto veramente poco, dovrei gioire del fatto che egli non è più presidente della Regione, ma confesso di non riuscirci proprio. Anzi, il sapere che la sua politica e il suo modo di governare hanno prodotto tanto di quei guasti, mi mette ancora più rabbia ed angoscia. Ma la cosa che più mi rattrista è il sapere che questo soggetto fra qualche mese sarà in Senato a rappresentare il popolo siciliano; sì perché Casini dovrà per forze di cose candidarlo in virtù del pacchetto sostanzioso di voti di cui Cuffaro “vasa vasa” è portatore a meno che non voglia fare un po’ di "moralizzazione", sperando anche in un intervento dell'amico Ruini visto che in questi ultimi giorni si sentono spesso, ma ci credo poco.
    A me non resta che dire: forza siciliani onesti e mandate a Palazzo dei Normanni qualcuno di decente.

    P. S Un saluto particolare al “commissario” Cattani se mai passerà da queste parti.



     
    Postato Lunedi 11 Febbraio 2008 - 01:55 (letto 325 volte)
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     News Jan Svankmajer - The Flat (1968)
    Argomento: Visioni_Film

    La luna era così azzurra
    che il cielo era immenso come non da millenni.
     
    Postato Giovedi 24 Gennaio 2008 - 04:57 (letto 801 volte)
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